Confagricola S.r.l. presenta la rigenerazione del compendio Frescoverde: un luogo di ospitalità contemporanea dove ristorazione esperienziale, wellness, eventi, suites lodge, agricoltura multifunzionale e prodotti agricoli a marchio Confagricola dialogano con il paesaggio di Santa Paolina.
Il progetto Santa Paolina nasce dall’incontro tra patrimonio rurale, architettura contemporanea e ospitalità di alta gamma. L’obiettivo è far evolvere un sito esistente in una destinazione capace di accogliere, raccontare e valorizzare l’Irpinia attraverso cucina, benessere, natura, eventi, suites e agricoltura.
La struttura non viene pensata come somma di corpi edilizi, ma come un percorso esperienziale. Ogni area è collegata alle altre: l’arrivo introduce al paesaggio, la ristorazione centrale apre alla convivialità, la collina offre luoghi riservati, il ristorante panoramico interpreta la cucina gourmet, la SPA costruisce il tempo del benessere, le suites lodge trasformano il soggiorno in immersione nella natura.
La linea Confagricola nasce per trasformare la produzione agricola e agroalimentare del territorio in un sistema di prodotti riconoscibile, elegante e immediatamente percepibile come premium.
Accanto al progetto ricettivo di Santa Paolina, Confagricola sviluppa una linea di prodotti agricoli e alimentari a marchio proprio, pensata per raccontare la stessa identità del resort: natura, qualità, origine italiana, cura del dettaglio e legame autentico con il paesaggio irpino.
Il commercio dei prodotti a marchio Confagricola viene impostato come naturale estensione dell’esperienza vissuta nel compendio. L’ospite che entra nel ristorante, nella SPA o nelle suites incontra un racconto coerente: la terra non è solo contesto scenografico, ma origine di ingredienti, profumi, conserve, oli, aromi, erbe officinali, miele, sottovuoto e specialità alimentari selezionate.
La nuova identità visiva utilizza verde profondo, oro antico, avorio e texture materiche, con un linguaggio grafico raffinato e moderno. L’obiettivo è costruire una presenza di scaffale immediatamente riconoscibile, adatta sia alla vendita diretta nel resort sia alla distribuzione in Italia e all’estero presso boutique alimentari, concept store, gastronomie premium, canali hospitality e-commerce e gift box aziendali.
La linea potrà includere olio extra vergine di oliva, erbe officinali, aromi mediterranei, prodotti sottovuoto, conserve, verdure lavorate, pomodori secchi, carciofi, funghi, miele, confetture, selezioni agricole stagionali, box degustazione e confezioni regalo. Ogni prodotto dovrà comunicare origine, tracciabilità, qualità, cura artigianale e stile contemporaneo, con un sistema coordinato di etichette, astucci, shopper, sigilli e materiali digitali.
La nuova sezione commerciale è pensata per presentare il marchio Confagricola come insegna agroalimentare premium: prodotti da acquistare in struttura, da proporre nel ristorante e nella SPA, da vendere online e da distribuire in confezioni regalo o selezioni territoriali per clienti italiani ed esteri.
Il marchio diventa quindi una piattaforma commerciale: non solo un logo, ma un sistema narrativo capace di collegare agricoltura, ospitalità, ristorazione, benessere e vendita al dettaglio. Santa Paolina diventa il luogo fisico dell’esperienza; i prodotti Confagricola ne diventano la memoria acquistabile, regalabile e distribuibile.
Santa Paolina viene reinterpretata come un ecosistema aperto: natura, architettura, ristorazione, wellness, suites lodge, eventi e agricoltura multifunzionale convivono in un unico racconto territoriale.
Il progetto nasce dalla volontà di trasformare il compendio Frescoverde in una destinazione di alta gamma, capace di mantenere l’identità agricola e rurale del luogo e, allo stesso tempo, introdurre servizi di ospitalità contemporanea, ristorazione esperienziale, benessere, eventi e fruizione del paesaggio.
Il sito si colloca in un contesto di grande pregio ambientale e culturale, al confine con l’areale del Greco di Tufo DOCG. La posizione consente di costruire un dialogo naturale con il turismo vitivinicolo, con le produzioni locali, con le visite enogastronomiche e con un pubblico alla ricerca di esperienze autentiche ma curate nei dettagli.
L’intervento non viene concepito come semplice ristrutturazione edilizia: ogni area assume una funzione precisa. Il ristorante centrale diventa il cuore conviviale, la collina diventa giardino esperienziale, la SPA introduce il benessere, le suites portano ricettività, il ristorante panoramico crea un’esperienza gourmet più raccolta, mentre le aree agricole mantengono il legame con la terra.
Il cuore conviviale del compendio: ristorante, lounge bar, veranda vetrata, spazi esterni, banqueting ed eventi in una composizione materica di pietra, legno, vetro e luce calda.
L’area ristorazione centrale prevede la ristrutturazione integrale della parte ristorativa esistente, con rifacimento degli spazi interni ed esterni, nuova organizzazione della sala, potenziamento dei servizi, creazione di un lounge bar vetrato e piena continuità tra interno ed esterno.
Il concept architettonico è quello di una masseria luxury contemporanea: materiali naturali, pietra locale, travi e superfici in legno, vetrate ampie, illuminazione scenografica e arredi selezionati per generare una percezione elegante ma non artificiale. L’obiettivo è creare un ambiente adatto tanto alla cena gourmet quanto al banqueting, alle cerimonie, ai ricevimenti e agli eventi culturali o musicali.
La capacità funzionale prevista è di circa 350 coperti per la ristorazione e fino a 1.000 ospiti in configurazione standing per eventi, manifestazioni, cerimonie e appuntamenti serali. Il ristorante centrale dialoga con la terrazza, il palco, le aree esterne e il sistema dei percorsi illuminati, diventando il punto di ingresso esperienziale del progetto.
La componente food & beverage sarà costruita attorno a una cucina territoriale evoluta: prodotti locali, selezioni stagionali, wine pairing, cantina dedicata, servizio bar e lounge, aperitivi premium e percorsi di degustazione collegati al paesaggio agricolo e vitivinicolo.
La collina viene trasformata in un sistema scenografico di piccoli spazi riservati: dining pods, lounge, percorsi illuminati, pizzeria e aree conviviali immerse nel verde.
L’area collinare conserva la vocazione di luogo raccolto e panoramico, ma viene interamente ridisegnata in chiave luxury. I gazebi esistenti vengono demoliti e ricostruiti con un linguaggio più contemporaneo, trasformandosi in piccoli spazi ristorativi, conviviali o relax.
Il progetto prevede 18 gazebi luxury, pensati come dining pods per coppie e famiglie, piccoli privè per degustazioni, aree lounge e postazioni riservate. La loro forza non è solo la forma architettonica, ma l’insieme di dettagli: finiture, pavimentazioni, luci, privacy, acustica, percezione del paesaggio e comfort nelle ore serali.
La collina sarà organizzata attraverso nuovi camminamenti, drenaggi, gradonate, parapetti, illuminazione diffusa, segnapasso, uplight sulle alberature, essenze mediterranee, lavanda, rosmarino, ulivi, siepi e irrigazione intelligente. La presenza delle pizzerie e dei forni rende l’area viva e autonoma, adatta a cene estive, aperitivi, degustazioni e piccoli eventi.
L’obiettivo è ottenere una “collina esperienziale” fruibile di giorno e di sera, in cui la ristorazione si disperde nel paesaggio e il visitatore percepisce il sito non come un semplice locale, ma come un percorso tra natura, architettura e ospitalità.
Nella parte alta della proprietà nasce una seconda esperienza ristorativa, più raccolta ed esclusiva, con vista, giardino, piscina a livello e servizio gourmet.
Il ristorante panoramico è pensato come luogo più intimo ed esclusivo rispetto al ristorante centrale. La struttura viene ristrutturata con nuove cucine professionali, nuovi servizi igienici, sistemazione del giardino, percorsi esterni, illuminazione e una piscina a livello integrata nel paesaggio.
La capacità prevista è di circa 100 coperti effettivi, con layout flessibile per eventi privati, cene su prenotazione, degustazioni, wine pairing, piccoli ricevimenti e momenti dedicati agli ospiti del resort. La cucina sarà impostata come ristorante gourmet di destinazione, senza perdere il rapporto con i prodotti agricoli e con l’identità dell’Irpinia.
L’area esterna è parte integrante dell’esperienza: giardino, piscina, deck, lounge e percorsi diventano una quinta naturale per la ristorazione. La vista, il silenzio e la luce serale ne fanno uno spazio adatto a una clientela che ricerca privacy, qualità, paesaggio e servizio curato.
La sezione SPA è ricostruita con le immagini del PDF “imag area spa”: architettura wellness, percorsi verdi, lounge esterne, piscina naturale e ambienti per il benessere.
La SPA e centro benessere rappresenta uno dei poli funzionali più importanti del progetto. L’area viene pensata come wellness retreat integrato nel verde, capace di servire sia gli ospiti del resort sia una clientela esterna in formula day-use premium.
Il concept prevede spazi per relax, piscina, solarium, lounge esterna, fitness, trattamenti, percorsi benessere e ambienti di decompressione. Le immagini del PDF dedicato mostrano un linguaggio architettonico contemporaneo: grandi vetrate, volumi bassi, tetti piani, giardini curati, percorsi in pietra, acqua come asse prospettico e relazione continua tra interno ed esterno.
La piscina coperta con copertura trasparente amplia la fruibilità stagionale e consente al centro benessere di diventare una funzione attiva oltre il periodo estivo. La combinazione tra piscina interna/esterna, area lounge, solarium e spazi verdi permette di costruire un’esperienza completa, silenziosa e coerente con il posizionamento del resort.
La SPA ha anche una funzione strategica di equilibrio dell’intero compendio: collega ospitalità, ristorazione, suites e paesaggio; aumenta la permanenza; crea rituali giornalieri; rende Santa Paolina una destinazione non solo per eventi, ma anche per weekend, ritiri, benessere e turismo lento.
Il cuore ricettivo del progetto: 12 suites in bioedilizia, organizzate in due file da sei unità, con patio, vetrate, piscina antistante e rapporto diretto con il paesaggio.
Nell’area centrale è prevista la realizzazione di 12 suites luxury in bioedilizia, organizzate in due file da sei unità. Le strutture vengono pensate con sistemi costruttivi antisismici, leggeri e a basso impatto, integrati nel terreno e nel disegno naturale dell’area.
Ogni suite è concepita come una piccola architettura autonoma: patio privato, ampie vetrate frontali, vista sul verde, isolamento acustico, materiali naturali, percorsi pedonali e, dove previsto, piscina o area acqua antistante. L’esperienza ricettiva non è standard alberghiera, ma una permanenza immersiva tra comfort, natura e privacy.
Il linguaggio delle suites combina legno scuro, vetro, pietra, verde spontaneo, camminamenti in pietra e illuminazione discreta. Questo modello consente al resort di accogliere ospiti di fascia alta, coppie, wedding guests, turismo enogastronomico, weekend wellness e clientela corporate in cerca di quiete e identità territoriale.
Il progetto collega le suites, la SPA, la ristorazione e la piscina in un’unica esperienza di resort diffuso, ordinata, leggibile e immersa nel paesaggio.
L’area resort integra percorsi, parcheggi, solarium, piscina, lounge/relax, connessioni pedonali e servizi comuni. Il sistema viene pensato per rendere semplice l’arrivo dell’ospite e naturale la distribuzione verso ristorante, SPA, suites, collina e aree agricole.
La piscina e il solarium diventano elementi centrali dell’esperienza estiva: non solo attrezzatura ricreativa, ma paesaggio dell’ospitalità. Lettini, deck, verde, luci e percorsi consentono di costruire una permanenza rilassata, coerente con il tono luxury ma non ostentato del progetto.
Il parcheggio e le aree di arrivo sono organizzati per sostenere il funzionamento complessivo del compendio, compresi eventi, ospiti giornalieri, clientela SPA, fruitori della ristorazione e ospiti delle suites. L’obiettivo è avere una fruizione fluida, ordinata e rispettosa del verde.
Santa Paolina mantiene la sua radice agricola: vigneti, ulivi, tartufi, erbe officinali, filiera corta, biodiversità e giardini diventano parte dell’esperienza.
Il progetto conserva la dimensione agricola come identità profonda del compendio. Le aree agricole sono destinate a ulivi, vigna, tartufi ed erbe officinali, con una visione di agricoltura multifunzionale capace di dialogare con la ristorazione, la SPA e l’ospitalità.
La filiera corta è uno degli elementi narrativi e operativi più forti: prodotti locali, ingredienti stagionali, fornitori del territorio, wine pairing, degustazioni, menu collegati al paesaggio e possibilità di costruire esperienze tra cucina, natura e cultura agricola.
La sostenibilità viene impostata su energia, acqua, suolo e biodiversità: utilizzo di energia rinnovabile, riduzione dei consumi idrici, irrigazione efficiente, agricoltura integrata, rotazione, riduzione dei fitofarmaci, fasce mellifere e apicoltura integrata. Il verde non è solo cornice, ma infrastruttura viva del progetto.
A regime, il progetto può attivare occupazione diretta e stagionale nei comparti accoglienza, ristorazione, wellness, manutenzione, agricoltura, marketing e gestione. La rigenerazione del compendio diventa così anche presidio territoriale, creando servizi, professionalità e una nuova destinazione turistica per Santa Paolina.
La gallery riunisce rendering, planimetrie, prospetti e immagini concettuali relativi alle diverse sezioni del progetto: SPA, ristorazione centrale, area collinare, ristorante panoramico, suites, resort e masterplan.
La nuova destinazione nasce per accogliere ospiti, famiglie, viaggiatori, eventi, percorsi enogastronomici e momenti di benessere. Il progetto vuole rendere il compendio un riferimento riconoscibile per il turismo esperienziale in Irpinia, mantenendo un legame concreto con il suolo, con le produzioni locali e con il patrimonio paesaggistico.